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 2/12 Breve cronistoria dell'incursione alla giornata franco-italiana

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Mattia Valentini



Nombre de messages : 80
Date d'inscription : 24/11/2008

MessageSujet: 2/12 Breve cronistoria dell'incursione alla giornata franco-italiana   Mer 3 Déc - 18:30

in sostanza: ieri ci siamo presentati alla conferenza sull'energia a
piccoli gruppi separati in un orario che andava dalle 15.30 alle
16.30. Tutti coi nasi da pagliaccio (come deciso). Si è anche riusciti
a preparare il volantino/documento sull'energia e sulla ricerca libera
(grazie al sacrificio notturno di due compagni). Entriamo tutti senza
problemi e senza bisogno di alcun invito.Verso le 16.35 ci ritroviamo
in un numero che s'aggira intorno alle 25 persone quando, dal palco,
quasi subito, viene annuciata l'assenza (per motivi di forza
maggiore?) della tanto odiata Letizia (quando tutti gli altri vari
ministri, sottosegr cazzi e mazzi e presidenti erano fin lì venuti!).
Molti a questo punto (com'era giusto che fosse) si scoraggiano,
qualcuno se ne va via, qualcuno chiede precisazioni a uno degli
spettatori presenti in sala (che poi si rivelerà uno della sicurezza,
forse proprio il modugno stesso,il cantante). Attendiamo più o meno in
silenzio la fine di due interventi, senza ancora aver deciso veramente
come agire (ognuno con una propria idea dell'azione). Ma ormai si era
lì, con i nasi rossi ed i volantini, il morale un pò giù, comunque
ancora con la voglia di mandare al diavolo una "tavola rotonda italo-
francese" dove erano presenti vari rappresentanti dei poteri forti che
parlavano quasi da soli davanti ad un uditorio di pochi giornalisti
disinteressati e a di qualche studentello in tiro di Sciences po. La
sicurezza quasi non c'era. In un momento imprecisato ed inaspettato
uno dei francesi venuti con noi tira fuori un bel foglio A4 con su
scritto in pennarello una frase che criticava il loro ecologismo (non
me la ricordo). A questo punto qualcuno di noi si sente in dovere di
scrivere altri cartelli. Altri attendono ancora. Altri se ne vanno.
Poi, in un nuovo momento imprecisato e inaspettato (ma poco dopo), nel
bel mezzo d'un intervento di una venerabile signora, qualcuno dalle
retrovie inizia ad applaudire. Qui scatta (finalmente?!) la molla
dell'emozione: iniziamo tutti ad applaudire, a metterci i nasi, a
fischiare, a tirare fuori cartelli contro il nucleare e per una
ricerca libera. Il direttore della sala (modugno?) si avvicina con
aria inquietata e starnazzante.<<chi siete?>, <<cosa fate?>>, <<se non
la finite subito chiamo la polizia!>>. Partono così le minacce verso
un gruppo di ragazzi (la maggioranza della sala!) che non aveva fatto
altro che mostrare pacificamente il proprio dissenso verso una tavola
chiusa a pochi "eletti". Qualcuno gli risponde, qualcuno resta in
silenzio. Dopo le minacce non sappiamo più cosa fare. Andarsene via
per lasciarli da soli a parlare con quattro gatti? Restare e
distribuire i volantini ai pochi presenti? Distribuire i volantini
nell'atrio di Sciences Po. a tutti gli studenti? Alla fine vince
l'ultima opzione (anche perché nel frattempo la conferenza era
finita). Ci dirigiamo verso l'atrio della facoltà, iniziamo a dare
volantini quando, nuovamente, arrivano 2 scagnozzi a minacciarci
dicendo che <<dare volantini all'interno della facoltà è illegale>> e
che se non fossimo andati all'esterno avrebbero chiamato di certo la
polizia. Dopo aver comunque attaccato e distribuito un pò di volantini
in giro, usciamo e iniziamo a distribuirli all'entrata. Molti studenti
se ne fregano, indifferenti. Ma poi troviamo degli interessati,
studenti francesi del sindacato Sud, che ci aiutano nella
distribuzione e che ci invitano poi ad andare ad una conferenza
dell'Università Alternativa organizzata da loro (veramente
interessante, ho il programma). Dopo aver festeggiato il compleanno di
Jota con birrozzo in un bar attiguo, qualcuno decide di andare a
studiare, altri si dileguano, altri (come il sottoscritto) si dirigono
verso la conferenza (che era sul problema agricolo-alimentare
globale). Ci fanno fare un breve intervento per invitare alla nostra
assemblea della domenica, poi ci invitano a mangiare una pizza (che
era anche buona, incredibile!).....direi che il racconto è
finito....qualcuno sicuramente avrà da raccontare un'altra storia Smile a
presto!
Mattia
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